Stemmi, portali e cortili connotano molti palazzi e segnalano le famiglie più antiche.
I cortili dei palazzi più importanti sono pavimentati con l’acciottolato ricavato dalle pietre del fiume. Hanno un pozzo, una cappella, piccoli giardini con fiori e generalmente viti, locali terranei detti “ magazzeni ” per conservare le provviste. Erano parcheggio per le carrozze.
La presenza di “voccule“ (anelli di ferro o pietra per attaccare gli animali da traino) ne sono la prova. Uno splendido esempio è il Palazzo Vairo in Piazza Plebiscito.
Altri palazzi, meno importanti, avevano cortili per tenervi paglia, fieno, animali da cortile, maiali (come testimonia la “gàvata” ovvero il truogolo in pietra o legno che vi si trova).
Nella maggior parte di questi cortili si trovano il forno e gli strumenti per la vinificazione. Sul cortile, infine, affacciano le stanze interne del palazzo.